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Esoterismo e sette

Lunedì 19 febbraio si è tenuto presso la nostra sala della comunità Bristol l'incontro "Esoterismo e sette: una piaga nascosta". Davvero nascosta la piaga di quanti si lasciano irretire dalle abili manipolazioni di maghi, guru e di quanti approfittano dell'altrui fragilità per trarre vantaggi e perpetrare abusi di ogni tipo. Come un fiume carsico il dramma delle sette riaffiora in superficie quando qualche grave caso di cronaca scuote le coscienze: le bestie di Satana, gli stupri su minori a Catania etc. Ma un'attenzione costante  e costruttiva a questo tema non sembra interessare i media.

Abbiamo dunque tentato con i nostri ospiti una ricostruzione del fenomeno che potesse andare oltre la mera informazione e fornire strumenti pratici di difesa dalle strategie dei gruppi settari. Proprio a questo fine, abbiamo scelto di ospitare Don Aldo Buonaiuto, animatore del Servizio Anti.sette della Comunità Papa Giovanni XXIII, il quale ha tratta dalla viva esperienza quotidiana l'attività di assistenza ai fuoriusciti dalle sette e l'attività psicologica di recupero. Don Aldo ha tenuto particolarmente a sottolineare l'importanza che il contesto sociale di appartenenza (famiglia, amici) vigili sulle persone che sperimentano fragilità e lutti, la vicinanza umana costituisce il primo e più importante salvagente che possiamo lanciare a chi vive una situazione di difficoltà. Inoltre, aggiunge Beatrice Ugolini, criminologa, l'attenzione ai cambiamenti radicali e repentini nelle abitudini e negli stili può essere un fondamentale campanello di allarme, che permette di intercettare sul nascere la frequentazione di gruppi che mirano a subornare la persona. Le relazioni umane autentiche, ha sottolineato la criminologa, rimangono il migliore antidoto alle manipolazioni settarie, le quali mirano a isolare l'individuo e sradicarlo dal suo contesto sociale, incrinando le relazioni più solide, fondative della personalità. Don Scotti, vicario episcopale per l'evangelizzazione, sostiene che spesso all'origine dell'incontro nefasto con gruppi settari vi sia un'esigenza spirituale forte, che si nutre della ricerca di senso e di verità inscritta in ognuno di noi: la Chiesa dunque dev'essere capace di intercettare questo desiderio e incanalarlo per vie costruttive e umanizzanti, attraverso la sapienza secolare di cui dispone e la forza viva del Vangelo.